| Alida Dal Degan | ||
| Massaggio
di lunga vita La manipolazione con gli oli medicati è un ramo fondamentale dell'Âyurveda |
Nella tradizione filosofica e medica indiana, il corpo è considerato il tempio dell’anima. Per questo si dice che gli dei ci abbiano donato le arti mediche, così che, grazie a uno stato di perfetta salute, possiamo adempiere al compito individuale di crescita spirituale. Dal canto suo l’Atharva-veda augura: "Possiamo noi conservare la vista per 100 autunni, vivere per 100 autunni, capire per 100 autunni, prosperare per 100 autunni, esistere per 100 autunni, impegnarci per 100 autunni, più di 100 autunni!".
Nell’arte medica tradizionale indiana, l’Âyurveda, fa spicco una branca particolare, quella del massaggio. Già nell’antichità, in India si sono sviluppate tecniche di manipolazione che si continuano a praticare e tramandare anche oggi. I massaggi âyurvedici hanno un ruolo particolarmente importante e costituiscono, accanto all’igiene generale e alla dietetica âyurvedica, la via della prevenzione, un metodo di mantenimento della buona salute, indipendente da tutte le indicazioni terapeutiche.
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| Il corpo umano in un dipinto nepalese del sec. XVIII |
L’origine del massaggio si confonde nell’alba della terra, già nei Veda si parla di marma (aree vitali) ed è stato poi codificato negli antichi testi che costituiscono la base della medicina âyurvedica: la Charaka Samhitâ e la Sushruta Samhitâ. L’autore di quest’ultimo trattato definisce il massaggio come "la chirurgia con le mani" e dice: "L’uomo che costantemente riceve il massaggio diviene forte e amabile alla vista, sulla sua persona la vecchiaia apparirà molto tardivamente e sarà afflitto difficilmente da malattie che provengono dall’esterno", perché, come si direbbe oggi, "aumenta le capacità immunitarie". Dunque, non soltanto la pelle diviene resistente ed elastica grazie all’uso degli oli, ma il corpo stesso diventa più forte. Come recita un antico detto indiano, "il denaro che spenderesti domani per un medico è meglio darlo oggi all’uomo che massaggia con l’olio".
Le ragioni di questi benefici, secondo la medicina âyurvedica, stanno nella stimolazione dell’elemento "vento" (vâyu), principalmente localizzato nel tatto. Il massaggio effettuato sulla pelle, dov’è appunto situato questo senso, conduce all’equilibrio questo elemento così importante, fondamentale per la vita umana: il "vento" soffia sul fuoco della digestione, controlla le attività del sistema nervoso, permette al corpo di far uscire gli scarti metabolici e di far entrare il prâna. Il suo squilibrio, invece, è responsabile di molte patologie, quali reumatismi ed artriti e, non ultimo, esso è importante per lo spermatozoo e per l’ovulo che vogliono generare, per la crescita e lo sviluppo del feto, per la nascita. Attraverso questa azione sulla pelle, tutto il corpo diventa più sano e giovanile. Le tossine devono essere continuamente rimosse dall’organismo, in modo che nessun veleno rimanga internamente. La pratica del massaggio permette alla pelle, l’organo più ampio che possediamo, di svolgere una fondamentale azione di eliminazione degli scarti metabolici dal corpo.
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Medico âyurvedico che visita un paziente |
Il massaggio con oli medicati o col "ghee" (burro chiarificato) ha un ruolo importantissimo come pratica igienica preventiva: elimina infiammazioni e gonfiori, disperde le congestioni (i tessuti sono meglio irrorati da sangue puro), mantiene bello e flessibile il corpo, che conosce una nuova freschezza e ritrova il giusto vigore, previene le fratture ossee, rinforza i muscoli e i vasi sanguigni, agisce sul sistema linfatico. Praticato regolarmente dà un buon sonno a coloro che ne hanno bisogno ed è vivamente consigliato per conservare la giovinezza.
Tutti i muscoli del corpo devono essere massaggiati, palpati uno per uno e il cuoio capelluto deve essere frizionato con preparati oleosi. Sushruta insegnava ai suoi allievi: l’uomo che pratica regolarmente esercizio fisico e riceve massaggio non sarà attaccato da nessuna malattia, "così come il leone non viene avvicinato da nessun altro animale". Il corpo umano è ripulito e nutrito, cresce e si sviluppa con freschezza, grazie anche all’azione dell’olio che penetra nel corpo con tutte le sue erbe, i minerali e i grassi purificati. Attraverso il massaggio milioni di pori vengono riaperti e puliti, e organi importanti ne beneficiano.
Esistono momenti particolarmente indicati per intraprendere cure specifiche di massaggio, sono pratiche profonde di disintossicazione, consigliate dopo malattie debilitanti o in occasione del cambio di stagione o pratiche cosiddette ringiovanenti o rinvigorenti (rasâyana e pancha-karman): sono momenti speciali dove vengono prescritte regole igieniche e massaggi adatti al tipo di costituzione, unica e particolare, del paziente. La concezione del massaggio in India, è conforme all’idea della salute espressa nella medicina âyurvedica: "La salute non è solo assenza di malattia, è benessere fisico e morale", espressione fatta propria dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Le teorie della medicina âyurvedica, codificate migliaia di anni fa, sono oggi al centro di approfonditi studi ed interessi scientifici in America e in Europa e numerosi sono i corsi e le scuole che indagano su questa antica conoscenza e alcuni specialisti di massaggio si stanno occupando di praticare e divulgare in tutto il mondo la loro antica arte.
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PIÙ GIOVANI IN 40 GIORNI Esistono pratiche di massaggio specifiche per la bellezza e il ringiovanimento. La cura si protrae per quaranta giorni. Nelle cliniche dove si pratica o a casa propria, il massaggiatore inizierà il trattamento del primo giorno con un tocco leggero e gentile sulla schiena, la colonna vertebrale è il punto di partenza per ogni trattamento rinvigorente e ringiovanente. Il primo massaggio durerà 15 minuti, dopo di che massaggiatore e paziente si rilasseranno e verrà introdotto il discorso sulla salute e sulla via che promuove la bellezza; verranno indicate alcune regole alimentari e di riposo molto precise. Nel giorno che seguirà, il massaggio si prolungherà. Dalla schiena si passerà alle mani e alle dita. Vi è mai capitato di rimanere incantati dalle mani di una danzatrice indiana? Il massaggio proseguirà poi con il collo e le spalle e questo trattamento durerà cinque minuti, un ugual tempo trascorrerà per rilassarsi, e infine si arriverà al viso e alla testa. Massaggeremo queste due parti del corpo per trenta minuti e chiederemo alla persona di rilassarsi per altri quindici minuti. Il massaggio durerà così ottanta minuti e altri quaranta minuti serviranno per rilassare le parti trattate e per far sì che il corpo abbandoni le tensioni. Si prenderà poi un bagno e ci si laverà con polvere di lenticchie o ceci, queste producono una leggera schiuma che elimina l’eccesso di grasso dal corpo, senza però inaridirlo, ma lasciandolo morbido e vellutato. Quaranta giorni di questo trattamento possono cancellare i segni della vecchiaia.
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Alida Dal Degan nel 1983 incontra il monaco Indiano Govindan, discepolo del Mahatma Gandhi, e per quindici anni questo famoso Maestro le insegna personalmente l’arte e scienza del massaggio ayurvedico. Nel 1985 fonda a Torino la prima scuola di massaggio e fondamenti della medicina ayurvedica; docenti di questo progetto, accanto a lei, sono il dott. George T. Dharmarama e il dott. Joshi di Poona. Compie numerosi viaggi di studio in India e Sri Lanka, e negli anni che seguono si occupa della presidenza dell’Istituto Internazionale di Studi Ayurvedici “Sarasvati”. Attualmente insegno nella Scuola di formazione per medici e operatori ayurvedici di Milano, Ayurvedic Point. Vive e opera in provincia di Asti.
E-mail: alidal@tin.it; tel. 011-9874917; 338-6541719.
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