| Lorenza Ferraguti | ||
| Gli
occhi dello yogin Con una serie di semplici esercizi si possono prevenire i più comuni disturbi della vista |
I praticanti di yoga non sono abituati a considerare gli occhi come parte del corpo su cui lavorare e si stupiscono quando in una lezione di yoga si trovano a dover eseguire degli esercizi che coinvolgono proprio questi organi.
Durante l'esecuzione delle pratiche, l'allievo viene guidato a portare la consapevolezza sugli occhi, a percepirne i movimenti e le sensazioni, a prendere coscienza di questa parte del corpo. Questi semplici esercizi, se praticati con pazienza e perseveranza, possono curare molti disturbi degli occhi, sia muscolari che ottici, ad esclusione di malattie come il glaucoma, il tracoma e la cataratta.
Le persone che fanno uso di occhiali o di lenti a contatto sono molte, e portare occhiali implica spesso l’aumento della loro gradazione; bisognerebbe cercare di usare gli occhiali solo quando è necessario, lasciandoli da parte durante il tempo libero e quando è possibile, in modo da aiutare gli occhi a correggersi.
Ci sono fattori che causano una vista cattiva o contribuiscono a peggiorarla, quali scarsa o eccessiva illuminazione, alimentazione scorretta, lunga permanenza davanti alla televisione o al computer, tensione mentale: tutti questi fattori possono essere corretti senza l’uso degli occhiali, semplicemente con il buonsenso.
Non si deve comunque dimenticare il fatto che lo yoga è prevenzione e che l’invecchiamento è anche causa di problemi alla vista ed è quindi raccomandabile eseguire gli esercizi a scopo preventivo.
Esecuzione della pratica
Durante la pratica i muscoli facciali, le sopracciglia e le palpebre dovrebbero rimanere completamente rilassati in modo da non affaticare gli occhi. Al termine di ogni esercizio chiudete gli occhi e lasciateli riposare per qualche secondo. Gli esercizi vanno praticati senza l’uso degli occhiali e delle lenti a contatto. La serie andrebbe eseguita nella sequenza descritta, una volta al giorno per scopo preventivo, due volte al giorno (mattino e sera) per scopo curativo.
Non aspettatevi risultati immediati, ci vorrà del tempo prima di fare progressi (occorrono anni perché gli occhi si ammalino), ma il miglioramento ci sarà comunque, e in modo graduale potrete ridurre l’uso e la gradazione degli occhiali.
Consapevolezza
Durante l’esecuzione di questi movimenti, la consapevolezza viene diretta in due punti particolari:
1) Consapevolezza sugli occhi e quindi sul loro movimento tenendo il conteggio mentale.
2) Consapevolezza del respiro sincronizzato ad ogni singolo movimento favorendo in questo modo gli effetti sottili della pratica e ampliandone i benefici.
Tutti i movimenti per gli occhi vanno eseguiti seduti sul pavimento e nella "posizione di base". Sedete con le gambe distese davanti a voi, la schiena e la testa devono essere diritte, il corpo rimane rilassato (fig. 1).
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| Fig. 1 |
Chi ha problemi a restare seduto sul pavimento, può utilizzare una sedia senza appoggiarsi allo schienale, stando con i piedi a contatto con il pavimento e mantenendo la schiena e la testa diritte.
Esercizio preliminare
Seduti nella posizione di base o sulla sedia, occhi chiusi, schiena e testa diritte. Portate la consapevolezza agli occhi, apriteli e chiudeteli in modo veloce per 20 volte, al termine rimanete con gli occhi chiusi per un minuto ascoltando le sensazioni. Ripetete per 3 volte. Questo esercizio prepara gli occhi ai successivi movimenti, lubrificandoli e rilassando i muscoli oculari.
Frizionare le mani
Rimanete seduti tranquilli e rilassati con gli occhi chiusi.
Strofinate energicamente le palme delle mani tra di loro finché diventano calde. Mettete le palme sopra gli occhi in modo delicato, senza premere, e rimanete in questa posizione finché il calore delle mani non svanisce. Abbassate le mani, rimanete qualche secondo immobili tenendo sempre gli occhi chiusi e portate la consapevolezza alle sensazioni. Ripetete l’esercizio tre volte. Questo esercizio rilassa, rivitalizza i muscoli oculari e ricarica i nervi ottici.
Guardare lateralmente
Restate nella posizione iniziale con schiena e testa diritte.
Sollevate le braccia lateralmente all’altezza delle spalle con i pollici rivolti verso l’alto (fig. 2).
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| Fig. 2 |
Mantenendo la testa rivolta in avanti, focalizzate lo sguardo secondo il seguente ordine:
1) Inspirate profondamente rimanendo fermi;
2) Espirate, sguardo al pollice sinistro;
3) Inspirate, sguardo allo spazio tra le sopracciglia;
4) Espirate, sguardo al pollice destro;
5) Inspirate, sguardo allo spazio tra le sopracciglia.
Ripetete questo ciclo per 10 volte. Al termine chiudete gli occhi e rilassate le braccia e i muscoli del collo per un minuto. Se i pollici non sono chiaramente visibili, spostate le braccia fino a quando entrano nel campo visivo. Quando si pratica, la consapevolezza è portata alle sensazioni e al respiro sincronizzato con il movimento.
Questo esercizio rilassa la tensione dei muscoli oculari, previene e corregge lo strabismo.
Guardare di fronte e di lato
Restate nella posizione precedente.
Sollevate il braccio destro lateralmente e il braccio sinistro frontalmente, tenete i pollici rivolti verso l’alto. La schiena e la testa rimangono diritte per tutta la durata della pratica. Inspirate profondamente: espirando dirigete lo sguardo sul pollice sinistro, inspirando portatelo sul pollice destro (fig. 3).
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| Fig. 3 |
Ripetete per 10/15 volte, al termine rilassate chiudendo gli occhi e portate la consapevolezza alle sensazioni. Lo sguardo deve rimanere focalizzato sui pollici e la testa deve restare immobile.
Questo esercizio migliora la coordinazione dei muscoli laterali.
Dopo avere eseguito questi due esercizi, ripetete l’esercizio di pagina "frizionare le mani" in modo da rigenerare e rilassare gli occhi.
Rotazione dello sguardo
Rimanete nella posizione di base.
Mettete la mano sinistra sul ginocchio sinistro e appoggiate il pugno destro con il pollice rivolto verso l’alto sopra il dorso della mano sinistra, le braccia sono diritte. La testa rimane immobile e gli occhi seguono il movimento del pollice.
Immaginate di disegnare un ampio cerchio davanti a voi. Inspirando, ruotate dal basso il braccio destro verso sinistra fino ad arrivare sopra la testa, espirando ruotate dalla testa al ginocchio destro (fig. 4). Il respiro dovrebbe essere sincronizzato al movimento di rotazione del braccio e lo sguardo focalizzato sul pollice.
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| Fig. 4 |
Ripetete 5 volte in senso orario e 5 volte in senso antiorario, con il braccio destro e con il braccio sinistro.
Al termine chiudete gli occhi e rilassateli per un minuto portando la consapevolezza sulle sensazioni e sul respiro, alle narici.
Questo esercizio migliora il coordinamento delle attività dei globi oculari rinforzandone i muscoli.
Guardare in alto e in basso
Restate nella posizione di base tenendo la schiena e la testa diritte. Appoggiate i pugni sulle ginocchia con il pollici rivolti verso l’alto tenendo le braccia diritte.
Portate lo sguardo al pollice destro, inspirate e sollevate il pollice destro seguendo il movimento con gli occhi senza alzare la testa fino a quando l’immagine del dito rimane nitida, espirate seguendo sempre il movimento con lo sguardo riportando il pugno sul ginocchio (fig. 5).
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| Fig. 5 |
Ripetete 5 volte con il braccio destro e 5 volte con il sinistro. Completati i movimenti, chiudete gli occhi per un minuto rilassandoli e portando la consapevolezza sulle sensazioni e sul respiro naturale e spontaneo.
Questo esercizio dà equilibrio ai muscoli oculari superiori e inferiori.
Guardare vicino e lontano
Mantenete la stessa posizione o una posizione a gambe incrociate.
Distendete il braccio destro in avanti all’altezza della spalla, chiudete la mano e rivolgete verso l’alto il pollice: lo sguardo rimane fisso sulla punta del dito.
Inspirando, portate lentamente il pollice alla punta del naso rimanendo con lo sguardo fisso sul pollice, trattenete la posizione per qualche secondo, espirando distendete lentamente il braccio in avanti continuando a fissare la punta del pollice (fig. 6).
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| Fig. 6 |
Eseguite 5 volte con il braccio destro e 5 volte con il sinistro.
Questo esercizio migliora la messa a fuoco dei muscoli oculari.
Lorenza Ferraguti, insegnante di yoga con formazione Satyananda, si impegna per l’insegnamento e la diffusione dello yoga da diversi anni, e si occupa di yogaterapia e medicina ayurvedica. Dirige il Centro Darshan di Toscolano Maderno.
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