| Selene Calloni | ||
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La contemplazione del mandala segreto Una meditazione tantrica che dà accesso alle modalità più profonde dell'essere |
Mescolando con tre dita il polline del
loto,
offrii il mio mandala al mandala del Corpo del Guru
con un’intensa danza serpeggiante.4
Yeshe Tsogyel
Mantra, yantra e mandala rappresentano il triplice sistema del tantrismo. Yantra significa strumento o congegno, è la forma del suono, ovvero del mantra. Il mantra è una sillaba, una parola o una frase mistica la cui ripetizione serve per aprire la coscienza del praticante, per risvegliare poteri connessi con la vibrazione di quel suono. Mantra è dunque una particolare vibrazione sonora che ha la capacità di risvegliare il nostro potere latente e di aprire la nostra coscienza.
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| L'anâhata-chakra, il loto del cuore | Lo yantra di Kâlî |
I Tantra parlano di una relazione tra suono e forma tale da far sì che ogni suono abbia la proprio forma. Ogni mantra, dunque, in quanto vibrazione sonora ha una forma e questa forma è lo yantra. Dunque la raffigurazione degli yantra e la concentrazione su queste forme, unitamente alla ripetizione dei suoni, ovvero dei mantra che li hanno creati, è una pratica importante nel tantrismo per aprire la coscienza e risvegliare poteri. Infatti la parola mantra significa strumento per meditare e la parola yantra significa pure strumento o congegno, dispositivo. Questi risvegli consistono nell’apertura dei chakra, i centri dell’energia psicofisica che nel corpo umano corrispondono a plessi nervosi e a importanti ghiandole.
Lo yantra è anche un cosmogramma e uno psicogramma, ovvero può essere una raffigurazione del cosmo o del microcosmo umano – il corpo umano – o anche della mente, e infatti gli yantra dei chakra rappresentano i vari livelli psicofisici dell’uomo.
Si dice anche, nei Tantra, che ogni corpo umano è un mantra e uno yantra infatti ogni corpo ha il suo suono e ha una forma che è lo yantra.
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Raffigurazione tantrica
del «corpo sottile»
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Il mandala è uno yantra di forma circolare. Solitamente è composto da più cerchi concentrici che indicano il cosmo o il microcosmo umano o la psiche umana, e quindi anche il mandala è, come lo yantra, un cosmogramma o uno psicogramma ma in movimento. Infatti il mandala, in virtù dei suoi cerchi concentrici, che indicano stadi o fasi successive, rappresenta la disgregazione dall’uno al molteplice e l’aggregazione dal molteplice all’uno.
Generalmente un mandala è composto da una serie di cerchi concentrici nei quali vengono disegnate molteplici immagini simboliche e da un centro formato da un quadrato diviso in quattro triangoli nel quale è raffigurata la divinità che è al centro di ogni essere.
La contemplazione del mandala come raffigurazione del microcosmo risulta essere una straordinaria meditazione per accedere alla molteplicità dell’essere e alla conoscenza del piacere.
Ogni chakra, ruota o vortice d’energia, è visualizzabile come un mandala segreto. Il mandala segreto che corrisponde al primo chakra è visualizzabile come la raffigurazione di tutte le forze selvagge e primitive, materiali e corporee del nostro essere, poiché il primo chakra è legato al corpo e alla materia, al denaro e alla fame primordiale, all’aggressività e alla primitività.
Contemplando il mandala segreto nell’area dello sfintere anale e del perineo, la sede del primo chakra, possiamo osservare dapprima, nel cerchio più esterno del mandala, gli episodi della nostra storia personale che hanno a che vedere con la manifestazione dell’aggressività, con il nostro rapporto con il corpo e l’alimentazione, il denaro e la materia. Si ri-vivono quegli eventi in una dimensione non morale, al di là del bene e del male, li si ripulisce da ogni giudizio e ci si prepara così a proiettarli in un cerchio più interno del mandala ove essi sono forme della natura.
Nel secondo cerchio del mandala segreto gli eventi personali si universalizzano per divenire forme della natura: in questo secondo cerchio le emozioni interne all’uomo si proiettano all’esterno per conoscersi oppure la natura si fa emozione per gustarsi. Così, nel secondo girone, la rabbia diviene il sole bruciante del deserto, la compulsività si trasforma nel rumore degli insetti che divorano le foglie di un bosco, l’abbondanza diviene pioggia e la mancanza siccità.
In un cerchio ancora più interno dello stesso mandala, le forme della natura divengono spiriti, dèi e dèmoni che, danzando o relazionando fra loro, creano tutte le forme e le emozioni che si sono viste nei due gironi più esterni. Colui che pratica la contemplazione del mandala segreto resterà allora ad osservare questi spiriti comprendendone il linguaggio segreto.
Nel quadrato al centro del mandala segreto vi è la divinità che è al centro dell’essere e che è morte, non essere, poiché è il principio generante di tutto, è il totale potere su tutto, esercitato senza influenzare nulla, è la morte per amore di tutti gli spiriti, di ogni forma o evento che ne sancisce l’eternità.
Così nell’area del corpo che corrisponde al secondo chakra, i genitali, possiamo contemplare, nel mandala segreto, gli eventi, le forme naturali e gli dèi che hanno a che vedere con la concupiscenza, la sessualità, l’animalità e l’emotività infantile.
Nell’area del terzo chakra, l’ombelico, possiamo vedere eventi, forme e spiriti che rappresentano emozioni, desideri e potere di volontà, sia volontà affermata sia volontà negata, repressa, deviata o manipolata. Al di là del bene e del male tutto è natura, forme, luci, colori, profumi e dei.
Nell’area del quarto chakra si vedrà ciò che ha a che fare con la capacità o l’incapacità di dare e ricevere amore, con la creatività libera o repressa e con l’ascolto o la negazione della voce del maestro interiore.
Nel quinto chakra si vedrà tutto ciò che rappresenta il potere e i limiti della comunicazione interpersonale, inoltre vi si troverà rappresentata anche la dimensione onirica con tutte le sue emozioni, forme, figure e personaggi.
Nel sesto chakra la nostra libertà e la negazione della libertà, la capacità di visione e l’ignoranza della visione spirituale narreranno eventi della nostra vicenda personale, suggeriranno immagini di natura e chiameranno dei e dèmoni al confronto. Tutto sarà contemplato al di là del bene e del male poiché chi contempla è diverso dalla conoscenza e dall’ignoranza, dalla libertà e dal condizionamento.
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L'uovo cosmico secondo il
Tantra, |
Nella contemplazione del mandala segreto in tutte le sue possibili apparizioni viene svelata la dimensione della molteplicità e viene acquisita la consapevolezza che gli opposti si generano a vicenda. Inoltre si chiarisce che cosa sia il piacere per il corpo.
Il corpo è la molteplicità degli spiriti, delle forme di natura e degli eventi che si contemplano nel mandala segreto. Ciascuna apparizione del mandala ha un proprio senso del piacere che non nega tutti gli altri, ma li crea e li esalta. Lo spirito dell’ignoranza e il dio della conoscenza, il dèmone dell’aggressività e quello della fame, lo spirito animale e lo spirito bambino hanno certamente tutti una volontà di piacere contemplando la quale l’anima libera poteri capaci di transvalutare, di liberare il sistema percettivo dall’ipnotismo della morale nervosa e trasmutare la mente.
Gli dèi vogliono il piacere ciascuno a proprio modo. La ragione mentale è lo strumento attraverso il quale la molteplicità degli aspetti del piacere viene negata in nome di una visione unitaria e gerarchica, calcolabile e prevedibile, dell’essere umano.
Avendo perduto la capacità di ascoltare i molteplici significati del piacere dentro di sé, l’individuo insegue piaceri artificiali o mitici che vengono creati a beneficio del sistema vigente. Questi piaceri non hanno proprio nulla a che vedere con il piacere dell’individuo e, dunque, con la sua salute, la sua conoscenza, la sua realizzazione, essendo queste manifestazioni impossibili senza il piacere.
La pratica costante della contemplazione del mandala segreto, così come l’abbiamo indicata poc’anzi, può portare in modo dolce e naturale l’individuo a demistificare e demitizzare ogni forma di piacere prodotto e indotto dalla morale ragionevole, che è l’arma al servizio del potere dell’uomo sull’uomo.
Selene Calloni, psicologa, si occupa di yoga, tantrismo e sciamanismo da vent'anni. Ha pubblicato Energia e armonia nello yoga integrale (1993), Lo yoga del Cielo e della Terra (1994), La reintegrazione attraverso la gioia (1996), Yogin e sciamano (1997), Iniziazione allo yoga sciamanico (1999), Il mito del superuomo (2004).
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