ISYCO
ISTITUTO PER LO STUDIO DELLO YOGA
E DELLA CULTURA ORIENTALE
MAGNANELLI EDIZIONI
CORSI BIENNALI DI FORMAZIONE
ISTRUTTORI DI HATHA-YOGA
TORINO-MILANO-GENOVA
2010-2012

CON IL PATROCINIO
DEL DIPARTIMENTO DI ORIENTALISTICA
UNIVERSITŔ DEGLI STUDI DI TORINO

Per vedere le CONDIZIONI che regolano l'iscrizione e i COSTI, cliccare qui
Requisiti per l'ammissione e percorso didattico
Il corso č rivolto a persone in etŕ minima di 21 anni che abbiano una conoscenza di base dello yoga, orientativamente con una pratica di almeno due anni.
Č richiesto altresě un titolo di studio di licenza superiore o una formazione culturale equivalente.
Č previsto un colloquio preliminare, che potrŕ anche essere telefonico per chi abita lontano dalla nostra sede di Torino.
Alla fine del corso i partecipanti sosterranno una prova d’esame per poter conseguire il diploma di «istruttore di hatha-yoga» (diploma di primo livello) rilasciato
dall’ISYCO.
Coloro che desiderano conseguire il diploma di secondo livello (insegnante di yoga) potranno accedere successivamente a un secondo biennio di approfondimento e specializzazione (verrŕ attivato con un minimo di 15 richiedenti).
Sede DEl CORSo e calendario delle lezioni
A partire da novembre 2010 verranno attivati tre nuovi corsi: a Torino, Milano e Genova. Le lezioni si svolgeranno al sabato dalle 14,30 alle 18,30, e alla domenica dalle 9,30 alle 18,30 circa, per un totale di otto week-end per ciascun anno di corso, da ottobre/novembre a maggio (piů una giornata che si svolgerŕ a Torino). Il sabato mattina č di norma libero da lezioni, ma se necessario potrŕ essere destinato a colloqui, incontri con i docenti, test, verifiche, lezioni di recupero, attivitŕ integrative.
Le sedi dei corsi sono le seguenti:
– a Torino: Centro Sportivo Ruffini, via San Paolo 160 (quasi angolo corso Rosselli), Torino (autobus n. 2, 56, 64, 71) e con facilitŕ di parcheggio.
– a Milano: Dojo Kosen, corso Lodi 74 (metro n. 3, gialla, fermata Brenta)
– Genova: Spaziodanza2, Vico di Bozzolo 1, Genova-Sampierdarena
Il calendario degli incontri del primo anno sarŕ il seguente:
TORINO MILANO GENOVA 23-24 ottobre 2010 30-31 ottobre 2010 6-7 novembre 2010 20-21 novembre 2010 13-14 novembre 2010 18-19 dicembre 2010 11-12 dicembre 2010 4-5 dicembre 2010 22-23 gennaio 2011 22-23 gennaio 2011 15-16 gennaio 2011 6 febbraio 2011 6 febbraio 2011 6 febbraio 2011 (a Torino) 26-27 febbraio 2011 (a Torino) 26-27 febbraio 2011 12-13 febbraio 2011 19-20 marzo 2011 26-27 marzo 2011 5-6 marzo 2011 2-3 aprile 2011 16-17 aprile 2011 2-3 aprile 2011 14-15 maggio 2011 28-29 maggio 2011 14-15 maggio 2011 11-12 giugno 2011 Per vedere l'orario
dettagliato delle lezioni
di Torino, cliccare quiPer vedere l'orario
dettagliato delle lezioni
di Milano, cliccare quiPer vedere l'orario
dettagliato delle lezioni
di Bologna, cliccare qui
La preiscrizione, senza impegno, puň essere effettuata con un breve colloquio telefonico, garantisce il posto, e dovrŕ essere poi confermata con l’invio della relativa domanda.
La quota di iscrizione č di euro 1450,00 per ciascun anno di corso, piů 100 euro al secondo anno come tassa d’esame.
Per ulteriori informazioni e per effettuare la preiscrizione, scrivere o telefonare a ISYCO, via Malta 36/14, 10141 Torino, Tel. 011-3821049, Fax 011-3821196, E-mail isyco@magnanelli.it.
Chi richiede informazioni a mezzo E-mail č pregato di indicare sempre un recapito telefonico e un orario di reperibilitŕ per poterlo contattare.
Per scaricare il modulo d'iscrizione o vedere condizioni e costi cliccare qui.
Le iscrizioni si chiudono appena raggiunto il numero massimo previsto per ciascun corso (40 allievi) e in ogni caso non oltre il 31 ottobre.
AGEVOLAZIONI E BORSE DI STUDIO
Il pagamento di ogni annualitŕ puň essere fatto in due rate (ottobre e febbraio). Sono previste le seguenti
agevolazioni:
a) il pagamento in un’unica soluzione dŕ diritto a una riduzione di 50 euro;
b) per chi risiede in una regione diversa da quelle in cui si svolgono i corsi, č prevista una riduzione di 300
euro;
c) due o piů amici che si iscrivono insieme hanno diritto ciascuno a una riduzione di 150 euro.
Le suddette riduzioni sono cumulabili.
Alla fine del corso, dopo l’esame finale, con modalitŕ che verranno definite con apposito regolamento, verranno assegnate due borse di studio:
– Una borsa di studio non inferiore a € 1500,00 da destinarsi a un viaggio di studio in India.
– Una borsa di studio non inferiore a € 500,00 per l’acquisto di libri sullo yoga e sulla spiritualitŕ dell’India.
ANATOMIA E FISIOLOGIA DELL'ATTIVITŔ MOTORIA
Ins.: Carla Cazzola
L’obiettivo di questa disciplina č di fornire le conoscenze anatomiche e soprattutto fisiologiche degli apparati del corpo umano al fine di essere consapevoli, durante il movimento, del funzionamento del corpo nel suo insieme, dentro e fuori.
Le ossa, i muscoli, il cuore, i polmoni, il sistema nervoso sempre concorrono ad affinare ogni nostra azione. E l’effetto č sempre reciproco.
La didattica delle lezioni č mirata a consentire ai discenti di comprendere come le diverse modalitŕ di esecuzione dei movimenti producano effetti diversi sull’organismo, sia nella sfera fisica sia psichica. Verranno trattati i seguenti argomenti:
– Il sistema cardio-respiratorio;
– Il sistema osseo;
– Il sistema muscolare: tipi di contrazione;
– Il sistema nervoso correlato al movimento;
– Posizioni e posture: cenni di biomeccanica.
ÂSANA, BANDHA, MUDRÂ
Ins.: Lorenza Ferraguti, Patrizia Fratini, Elisabetta Porta, Salvatore Salerno, Alberto Stipo
1) Âsana
Le «posture» dello Yoga, verranno sperimentate e analizzate in modo
dettagliato prendendo come punto di partenza i testi tradizionali (Yoga-sűtra,
Hathayoga-pradîpikâ, Gheranda-samhitâ). Gli âsana verranno presi
in esame dalla preparazione attraverso esercizi introduttivi, all'esecuzione,
alle varianti; verrŕ suggerita una progressione e gli accorgimenti tecnici
utili affinché ogni persona possa fruire dei benefici degli âsana,
compatibilmente con le diverse esigenze e possibilitŕ individuali. Tale
percorso si avvarrŕ delle indicazioni fornite dalle indispensabili nozioni
occidentali di anatomia e fisiologia, nonché delle esperienze individuali
dell'insegnante. Il programma che segue č indicativo e non va inteso
rigidamente, in quanto gli argomenti verranno ciclicamente ripresi e
approfonditi nonché inseriti nel contesto delle sequenze.
Primo
anno
– Teoria generale degli âsana e loro classificazione.
– Posizioni di scioglimento.
– Posizioni di allungamento posteriore.
– Posizioni di allungamento anteriore.
Secondo anno
– Posizioni di allungamento laterale.
– Posizioni di torsione.
– Posizioni di equilibrio.
– Posizioni capovolte.
– Posizioni di rilassamento e meditazione.
2) Mudrâ e bandha
Primo anno
– Mudrâ e bandha nei principali testi di hathayoga.
– Studio degli effetti nel corpo e dell’influsso nel campo mentale e
nella vita quotidiana.
– La concentrazione e il respiro come elementi essenziali di mudrâ
e bandha.
– Studio secondo la tradizione indiana dei principali punti di
concentrazione nel corpo, nello spazio e su oggetti con valore divino.
– Come collocare mudrâ e bandha in una seduta di yoga.
– Pratiche con sedute complete di mudrâ e bandha.
– Le mudrâ delle mani: uso del respiro, delle visualizzazioni e
delle affermazioni per potenziarne l’effetto.
– Studio delle mudrâ tibetane del respiro.
Secondo anno
– Studio e pratica di ulteriori mudrâ. Riproposizione delle piů
importanti mudrâ e bandha sia nella forma base che in nuove
varianti.
– Studio e pratica delle mudrâ simboliche: come dare ad alcune
posture la valenza di mudrâ.
– Pratica di alcune delle principali mudrâ delle mani per il
corpo, la mente e lo spirito.
– Pratica con sedute complete di mudrâ e bandha.
CULTURA E FILOSOFIA DELL'INDIA
Ins.: prof. Stefano Piano
Il corso si propone di introdurre gli allievi a quell’insieme di dottrine e di pratiche assai complesse che va sotto il nome di yoga. La cultura brahmanica dell’India ha proposto, attraverso i suoi maestri, una via capace di condurre alla quiete mentale del samâdhi attraverso il controllo del corpo e del respiro. Per questo motivo appare utile e opportuno accostarsi a essa in modo serio, su basi scientifiche, rifuggendo dalle facili semplificazioni che caratterizzano certi movimenti contemporanei.
Primo anno
– Breve introduzione alla fonetica della lingua sanscrita, finalizzata alla corretta pronuncia delle parole indiane, con ricca esemplificazione. specialmente tratta dal lessico dello yoga.
– Le origini dello yoga (il sigillo raffigurante un Dio-yogin della Civiltŕ di Harappâ).
– Il riemergere delle tematiche relative allo yoga nei testi delle antiche Upanishad vediche (con lettura commentata di passi delle fonti sanscrite).
– Il «nobile ottuplice sentiero» come forma di yoga buddhista.
– Cenni sulle sei principali «visioni» (darshana) del mondo elaborate dal pensiero brahmanico e sui loro testi fondamentali.
– Il punto di vista «cosmologico»: Sâmkhya e Yoga.
– Le fonti.
– La visione dualistica (purusha e prakriti) e l’evoluzione della natura psico-fisica, con lettura commentata di passi dei testi originali e con speciale attenzione per gli
Yoga-sűtra di Patańjali.
– Lo yoga della Bhagavad-gîtâ (con lettura commentata di passi esemplari del testo).
– Breve introduzione alla nuova atmosfera culturale e religiosa determinata, a partire dal V secolo circa d.C., dal movimento che va sotto il nome di Tantrismo.
– L’emergere dell’importanza della Shakti (la divina Potenza, celebrata nel
Devî-mâhâtmya).
Secondo anno
– Lo shadanga-yoga delle fonti tantriche.
– La tradizione dei nove nâtha, i «signori» dello yoga, a cominciare da Matsyendra- e Goraksha-nâtha, e degli 84
siddha, i «perfetti», del buddhismo tantrico.
– Le origini dello hatha-yoga. Cenni al Goraksha-shataka e alla
Siddhasiddhânta-paddhati.
– Presentazione dei testi basilari dello hatha-yoga: la Hatha-yoga-pradîpikâ e la
Gheranda-samhitâ.
– Il significato dell’ajapa-japa e del mantra hamsah/so ’ham nello yoga tantrico (con lettura commentata di passi scelti delle «Upanishad dello yoga»).
DIDATTICA
Ins.: Lorenza Ferraguti, Patrizia Fratini, Elisabetta Porta, Salvatore Salerno, Alberto Stipo
La didattica si propone di mettere l’allievo in condizione di fare una sintesi e di integrare i concetti che apprende nelle varie discipline, di farli propri per poi essere in grado di trasmetterli ai futuri allievi.
Questi sono i temi principali:
– Le problematiche e le responsabilitŕ dell’insegnante. Le qualitŕ necessarie per diventare un buon insegnante. Gli ostacoli che si possono incontrare sulla via dello yoga.
– Come orientarsi tra i vari metodi di insegnamento.
– Come strutturare una lezione di hatha-yoga.
– Accoglienza e osservazione degli allievi
– I vari modi per aprire una seduta. Tecniche di scioglimento e di riscaldamento.
– Come strutturare e condurre una sequenza di âsana. Esempi di sequenze.
– Come introdurre, in che misura e ordine i vari gruppi di posture: estensioni, allungamenti posteriori, torsioni, capovolte ecc.
– L’importanza della precisione e dell’attenzione durante l’esecuzione delle pratiche per evitare eventuali danni agli allievi.
– Come e dove introdurre spiegazioni relative ai benefici e alle controindicazioni delle posture.
– I chakra e la fisiologia sottile: quando introdurli e come spiegarli.
– Prânâyâma, mudrâ e bandha: dove inserirli in una lezione e con che criterio sceglierli.
– Come concludere una seduta (rilassamento, yoganidrâ, meditazione)
– Come e quando inserire dhâranâ e dhyâna in una seduta di hatha-yoga.
– Il rapporto insegnante-allievo. Professionalitŕ e deontologia dell’insegnante di yoga.
FISIOLOGIA APPLICATA
Ins.: Dott. Rosario Porrovecchio
Il programma comprende:
Primo anno
– Cenni generali di psicofisiologia delle pratiche yoga.
– Psicofisiologia del movimento, della postura e dell’âsana.
– Principi anatomo e psico-fisiologici di bandha, mudrâ, shatkarman.
– Aspetti neurofisiologici e psicologici del respiro e del prânâyâma.
– Alimentazione e stile di vita
Secondo anno
– Fisiologia della rete di connessione e della vita di relazione: sensazione, percezione, emozione, sentimento, consapevolezza e stati di coscienza.
– Psiconeurofisiologia del rilassamento, della concentrazione, della meditazione.
MANTRA-YOGA
Ins.: Giorgio Lombardi
Primo anno
– Il mantra-yoga come insieme di pratiche dedicate alla purificazione della mente per mezzo della recitazione di sillabe, parole o strofe provenienti dalla letteratura spirituale della tradizione yoga.
– Distinzione tra bîja, pada, mâlâ. Pratica: Svasti-mantra.
– Origine e significato del mantra.
– Distinzione tra kirtan e bhajan.
– Differenza tra japa e ajapa. Pratica: un mantra upanishadico
(So ‘ham - Hamsah) e uno vedico, la Gâyatrî.
– Il suono crea la forma: dalla filosofia agli esperimenti di fisica acustica. Cenni sulla fisiologia dell’emissione vocale e dell’esperienza uditiva. Pratica:
Shânti-pâtha.
– Suoni e stati d’animo. La mente e la sua relazione con il suono: vocali e consonanti. I tre livelli di pratica del
japa-mantra: vocale, sussurrato, mentale. Pratica: il mantra Shrî Râm, Jay Râm.
Secondo anno
– Studio di mantra tradizionali. Loro origine, significato e identificazione spirituale e religiosa. Pratica: il
mantra Om namah Shivâya.
– Accenno ai vari stili e modi di intonare i mantra tradizionali, anche con melodie di composizione piů recente. Pratica: il
mantra Hari Om.
– Il suono e il prâna: attraverso la pratica di varie combinazioni di suoni vocali, affinare la sensibilitŕ ai fenomeni energetici che si creano nel corpo e nella mente. I
bîja-mantra in relazione ai chakra. Pratica: Lam, Vam, Ram, Yam, Ham.
Introduzione al mantra Om/Aum/Aoum: origine, simbolismo, significato. Pratica: intonazione su differenti note musicali e melodie, con eventuali gestualitŕ simboliche
PRÂNÂYÂMA
Ins.: Alberto Stipo
II prânâyâma, tappa fondamentale nel cammino evolutivo dello yoga, ha caratteristiche proprie, che lo rendono unico fra le tecniche relative al respiro. Benché la sua pratica possa produrre notevoli cambiamenti nell’organismo fisico, esso ha lo scopo finale di indurre una stabilitŕ mentale che renda possibili le piů alte esperienze di tipo meditativo. Non va dunque considerato un semplice esercizio respiratorio, anche se il punto di partenza per la sua pratica č il miglioramento della respirazione stessa, imperfetta nella maggior parte delle persone.
Gli argomenti del corso comprendono:
Primo anno
– Significato e scopi del prânâyâma;
– Collocazione del prânâyâma nella progressione dello yoga;
– Differenti punti di vista sul prânâyâma nello Hatha- e nel
Râja-yoga, e nei testi relativi;
– Relazione fra respirazione e prânâyâma;
– Caratteristiche del respiro spontaneo;
– Caratteristiche del respiro in âsana;
– Relazione fra respiro, personalitŕ e stati d'animo;
– Elementi costitutivi del prânâyâma;
– Relazione con le tecniche purificatorie (mukha-bhastrikâ, neti, kapâlabhâti);
– Significato fisiologico di energia;
– Miglioramento della normale respirazione;
– Apprendimento dei ritmi classici;
– Âsana preparatori;
– Prânâyâma di base (anuloma-viloma, ujjâyî).
Secondo anno
– Completamento delle tecniche di prânâyâma notevoli (sűrya-bhedana, chandra-bhedana, bhastrikâ, bhrâmarî, műrcchâ, shîtalî, sîtkârî, plâvinî) nell’esecuzione delle diverse scuole;
– Le ritenzioni interne e le condizioni per facilitarle;
– Le ritenzioni esterne;
– Le tecniche di frazionamento (viloma- prânâyâma)
– I bandha;
– Collegamento con l’ajapa-japa
– La pratica in relazione ad orario, stagione, condizioni personali;
– Progressione nella pratica e nell’insegnamento.
PSICOLOGIA E COMUNICAZIONE
Ins.: Monica Vallarin
Nel contesto dell’insegnamento dello yoga, la relazione insegnante-allievo si caratterizza per importanti aspetti psicologici: la motivazione, la relazione d’ascolto e le dinamiche intrapsichiche e interpersonali sono solo alcuni tra questi. Sviluppando i contenuti teorici unitamente a momenti esperienziali, verrŕ fornito ai futuri insegnanti di yoga un solido riferimento teorico-pratico per la gestione del gruppo e del rapporto individualizzato con i propri allievi.
Verranno trattati i seguenti argomenti:
– La motivazione: come riconoscerla, come sostenerla (con esercitazione pratica).
– La relazione interpersonale: aspetti intrapsichici e interpersonali.
– La relazione d’ascolto (con esercitazione pratica).
– La definizione degli obiettivi e la stesura del piano d’azione «individualizzato».
Verranno poi esposti gli elementi chiave per una comunicazione efficace e quali gli errori da non commettere. Per questo vengono fornite anche nozioni di base sulle emozioni e sul comportamento da adottare per risolvere situazioni conflittuali. Ovviamente lo scenario privilegiato č quello che vede la comunicazione inserita nel contesto dello yoga, quindi come strutturare le sedute di yoga, quale linguaggio usare, come comunicare al meglio con i propri allievi, come trasmettere in maniera concreta i concetti dello yoga. Tra gli argomenti principali:
– le basi della comunicazione;
– semplicitŕ, chiarezza e linguaggio multisensoriale;
– spiegarsi bene in pubblico;
– comunicare agli allievi;
– codificazione e decodificazione consapevole;
– i feedback all’allievo e al gruppo.
Verrŕ proposto un metodo interattivo che prevede l’uso di minilavori di gruppo, discussioni, giochi di ruolo.
RÂJA-YOGA, MEDITAZIONE
Ins.: Walter Froldi, Simona Lucchini, Alberto Stipo
Lo scopo del râja-yoga č il raggiungimento di un piů elevato stato di coscienza, dove, con la cessazione di ogni agitazione mentale, si raggiunge la condizione di «puro testimone», sicché le illusioni dell’esistenza ordinaria svaniscono e si ottiene la suprema armonia.
Il râja-yoga – compiutamente esposto negli Yogasűtra di Patańjali – puň quindi essere considerato il punto di arrivo di quelle vie dello yoga che mirano al controllo e alla gestione delle energie e forniscono potenti mezzi ausiliari a chi pratica le impegnative tecniche di concentrazione.
Gli argomenti trattati saranno i seguenti: 
Primo anno
– Significato di meditazione in Oriente e in Occidente.
– Significato di nirodha.
– Stati mentali: dispersione, concentrazione, sospensione.
– Relazione con le altre vie dello yoga.
– Classificazione delle tecniche nelle diverse tradizioni dello yoga e influenze reciproche fra le diverse componenti dell’individuo.
– Influenza della posizione seduta e dello stato della colonna vertebrale.
– Consapevolezza nella vita quotidiana.
– Consapevolezza dei pensieri.
– Tecniche ausiliare (trâtaka, khecharî-mudrâ, sanmukhî-mudrâ, nâsâgra-drishti, bhrűmadhya-drishti).
– Tecniche di visualizzazione.
– Yoga-nidrâ.
– Nâda-anusamdhâna.
Secondo anno
– Identificazione e disidentificazione.
– Concentrazione su supporti esterni (yantra, mandala).
– Concentrazione sul cidâkâsha.
– Ajapa-japa.
– Concentrazione su mantra mentali.
SHATKARMAN
Ins.: Lorenza Ferraguti, Salvatore Salerno
Gli
shatkarman o kriyâ sono le tecniche dello hathayoga finalizzate a rimuovere ogni impuritŕ dal corpo. Il programma ha l’obiettivo di fare conoscere e sperimentare queste tecniche, cosě come esse sono descritte nei testi tradizionali, in particolare la
Hathayogapradîpikâ e la Gheranda Samhitâ.
Alcune tecniche saranno presentate in forma teorica e pratica, altre solo teoricamente.
Primo anno
– Presentazione degli shatkarman e della loro collocazione nel contesto generale dello
hatha-yoga.
– Effetti sul corpo fisico e sul corpo sottile.
– Dhauti, pulizia e purificazione del canale alimentare, nonché tecniche per pulire orecchie, denti, lingua, scalpo, ecc.
– Basti, tecniche per lavare e tonificare l’intestino crasso (enteroclisma).
– Neti, pulizia e purificazione delle cavitŕ nasali.
– Nauli o lauliki, tecniche per massaggiare e rinforzare gli organi addominali.
– Trâtaka, tecniche per portare la mente su un unico punto fisso.
– Kapalâbhâti, tecniche per purificare la parte frontale del cervello.
Secondo anno
– Saranno ripresi e approfonditi i concetti generali.
– Riproposizione di alcuni shatkarman sia nella forma base che in nuove varianti.
– Vahnisâra-dhauti o agnisâra-kriyâ.
– Varisâra o Shankha-prakshalana e gli âsana per shankha-prakshalana,
laghu shankha-prakshalana.
– Nauli o lauliki.
– Kapalâbhâti secondo la Hathayogapradîpikâ.
Quale esperienza di yoga č richiesta per iscriversi al corso?
Si richiede un’esperienza minima di due anni di pratica sotto la guida di un insegnante qualificato.
Ci sono dei limiti di etŕ?
Si puň accedere al corso con un’etŕ minima di 21 anni. Non ci sono limiti massimi di etŕ, compatibilmente con una buona salute.
Quale livello culturale č richiesto?
Per una buona comprensione delle lezioni, č consigliata una preparazione culturale a livello di scuola media superiore o formazione equivalente
Che succede se non posso frequentare tutte le lezioni?
La frequenza č obbligatoria per chi intende sostenere l’esame finale e ottenere il diploma. Le eventuali assenze non potranno in ogni anno superare il 20% del monte ore previsto, altrimenti non si potrŕ accedere all’esame finale e al diploma.
Il diploma rilasciato dall’ISYCO č riconosciuto?
In Italia non esistono «riconoscimenti» legali dello yoga, tuttavia i nostri corsi sono gli unici ad avere il patrocinio del Dipartimento di Orientalistica dell’Universitŕ di Torino, ad attestare la serietŕ e l’alto profilo culturale del percorso didattico da noi proposto.
Č possibile iscriversi solo per approfondimento personale, senza accesso al diploma?
Č possibile. In tal caso non sono richiesti particolari requisiti. Si avrŕ diritto comunque a un attestato di frequenza, purché le eventuali assenze non superino in ciascun anno il 20% del monte ore.
Č possibile, sempre per approfondimento personale, iscriversi solo ad alcune lezioni?
Se vi sono posti liberi, č possibile iscriversi a interi fine-settimana, oppure a una intera specifica materia, non perň a lezioni singole.
Come si svolge l’esame finale?
Il candidato dovrŕ dimostrare, attraverso un progetto di lezione, un colloquio e una prova pratica, una buona padronanza delle materie del corso e una sicura conoscenza degli strumenti didattici che consentono di guidare in modo ottimale un gruppo di allievi.
Che succede se non supero l’esame?
Qualora la preparazione del candidato sia giudicata insufficiente in uno o piů dei suddetti elementi, potrŕ essere rinviato ad una successiva sessione di esami.
Supervisione
culturale: prof. Stefano Piano
Coordinamento didattico: Lorenza Ferraguti (Mi), Alberto Stipo (To-Ge)
Coordinamento operativo: Elisabetta Antonacci
ISYCO, Via Malta 36/14 -
10141 TORINO - Tel. 011-3821049 - Fax 011-3821196
E-mail magnanelli@magnanelli.it
- Sito internet www.magnanelli.it